Fatti

Un banchetto

Ieri l’ho visto abbandonare la mano che lo reggeva e disegnare una parabola nell’aria. Qualche acino ancora aggrappato al raspo si è aperto in crepe nel toccare il suolo. Lì è rimasto, superato dai miei passi.

Oggi eccolo imbandito, drappeggiato di un’organza di bava di lumaca, mentre tutt’intorno si consuma un banchetto. I commensali sono ditteri dai mille occhi e limacce arrugginite, e moscerini, e altri esseri infinitesimi.

Vieni, siedi anche tu con noi, assaggia questo sapore appassito di mosto e polvere, consuma questa polpa molle e zuccherina. Ascolta: il borbottare dei nostri stomaci è un chiacchierare d’altri mondi, lo stormire delle nostre ali somiglia forse alla musica che ascoltano i morti.

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